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Storia

C.A.I. Club Alpino Italiano

Sezione di Ortona - dal 1991

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LA STORIA DELLA SEZIONE CAI DI ORTONAPiccola storia della Sezione CAI di Ortona C.A.I. ORTONAE’ doveroso tornare a ritroso nel tempo e precisamente al 1989 e cercare di ritrovare nelle pieghe dei ricordi le ragioni e le motivazioni per cui in una piccola cittadina di mare da alcuni anni si parla tanto di montagna. Sarà forse la vicinanza alla nostra bellissima Majella che ha spinto un gruppo di amici a credere nella realizzazione di un progetto iniziato quasi per gioco e che alla luce dei fatti si è rilevato molto gratificante per tutti coloro che hanno vissuto questi anni di vita associativa. Quel progetto nacque una domenica durante una escursione sulla nostra Majella e vela vogliamo raccontare con le parole del Presidente Francesco Sulpizio.“Io, Luigi, Enzino, Saverio, Masetto, Nicola e Cesare, ci ritroviamo una mattina di buon ora e calzati gli scarponi saliamo su per Scrima Cavallo lungo uno dei sentieri più classici della Majella, fino a raggiungere il bivacco Fusco per poi scollinare sul Focalone. Il bel tempo e la nostra passione per la montagna ci spinse avanti fin sul Monte Amaro. Durante la discesa, sulle roccette del Focalone all’ingresso della mugheta, facciamo una sosta e ci soffermiamo ad ammirare il sole che tramonta dietro il Pescofalcone. Un sorso d’acqua dalla borraccia, un po’ di riposo dopo tante salite e discese. Poi un leggero e piacevole venticello sale dalla Valle dell’Orfento ed un pensiero prende voce: ‘Chissà a quanti ortonesi piacerebbe conoscere ed apprezzare tutte queste bellezze. Vogliamo provare a mettere insieme un gruppo di persone che si occupi sistematicamente di escursionismo?’Perché no! Da qualche anno sono iscritto alla Sezione di Guardiagrele del CAI che potrebbe darci una mano a fondare anche una Sottosezione. Dai proviamo, d’ altronde come piace a noi salire in montagna così ci saranno altre persone che vorranno condividere questa nostra passione.Ci siamo ritrovati in piazza a discuterne per alcune sere; Nicola, Masetto, Luigi, Cesare, Saverio ed io. Poi il luogo dei nostri incontri fu dapprima la Chiesa di Santa Caterina, gentilmente messaci a disposizione dall’Associazione Archeologica Frentana grazie all’interessamento di Claudio. Altri aderirono al nostro progetto e così con l’adesione di 100 soci otteniamo il riconoscimento a Sottosezione della Sezione del CAI di Guardiagrele”.Anno 1990Le prime escursioni le trascorriamo insieme agli amici del CAI di Guardiagrele, a cui saremo sempre riconoscenti dell’opportunità concessaci, accompagnandoci nelle nostre passeggiate sulla Majella e d’intorni.Il numero degli iscritti, ma soprattutto degli appassionati, aumenta sempre di più rendendo quasi obbligatoria una nostra autonomia. Anno 1991La richiesta di riconoscimento a Sezione viene accolta e ratificata dal Consiglio Centrale del Club Alpino Italiano e così il 6 Aprile 1991 nasce ufficialmente la Sezione di Ortona del Club Alpino Italiano che inizia a camminare da sola per i sentieri di montagna, a vivere una propria autonomia strutturale, a gestire un patrimonio fatto di persone accomunati da un’unica passione per la montagna. Chi può dimenticare la nostra prima salita al Lago Vivo nel Parco Nazionale d’Abruzzo, oppure le Grotte di Stiffe o le Cento Cascate di Cesacastina. E’ stato l’anno in cui abbiamo girato in lungo e in largo le nostre montagne abruzzesi. Dal Genzana al Gran Sasso e poi a capofitto sulla nostra Majella: Grotta di S. Giovanni, con la celebrazione di una funzione religiosa, la Valle dell’Orfento, la Cima Murelle e l’attraversamento della Majella fino a Fonte Romana. Il tutto esaltato dalla nostra prima gita sociale sulle Dolomiti.Anno 1992E’ stato caratterizzato dalle escursioni sul Sentiero Italia, da una delle prime salite al Secine; quindi siamo andati sul Gran Sasso dal Monte S.Vito alle ascensioni alpinistiche sul Corno Grande e Piccolo, e giù per la traversata lungo la Val Maone. La gita sociale ci vede in Trentino in Val di Sole.Anno 1993Dopo il successo della traversata del Gran Sasso dell’anno precedente riusciamo a portare in montagna più di 100 persone, le quali arrivano a Prati di Tivo con le maestose pareti del Corno Piccolo e dell’Intermesoli ancora negli occhi. Le escursioni sul Monte Mileto e sul Monte Greco non sono da meno, come sono da ricordare il primo raduno di Alpinismo Giovanile a Fonte Tarì e la bellissima esperienza con le tende sul Gran Sasso. Ma questo è stato l’anno dell’ascensione al Monte Bianco. E’ il 7 Luglio 1993, alle 9.30 del mattino dopo una salita di tre giorni, sei alpinisti e soprattutto sei amici per la pelle, affaticati, infreddoliti ma felici raggiungono la vetta d’Europa. Lo spettacolo dall’alto dei 4848 metri del Bianco ci mozza il fiato. Alcune lacrime si congelano sulle nostre guance. Ci ritroviamo abbracciati e felici per un’impresa che non avremmo mai creduto di portare a termine. L’amore e la passione per la montagna di Cesare, Enzino, Franco, Gianluca, Nino e mia è ingigandita da quella forza interiore che spinge l’uomo verso confini sempre più arditi, sempre nel rispetto della propria e dell’altrui vita.Anno 1994E’ stato un altro anno intenso. La sezione cresce di numero ma cresce anche la qualità all’interno del corpo sociale. Nascono ufficialmente sei figure tecniche, gli Accompagnatori di Escursionismo Nazionale del CAI (Gianluca, Nino, Cesare, Enzino, Franco, Francesco) che attraverso un corso di circa un anno apprendono informazioni tecniche sull’accompagnamento in montagna, sentieristica, orientamento . E’ l’anno dei lavori sul “nostro” tratto di Sentiero Italia “Palena-Lama dei Peligni” ed un plauso va a Franco e Cesare che hanno dedicato molte ore del loro tempo libero, sotto il sole e la pioggia, a ripristinare il sentiero in una zona della Majella non più frequentata da molti anni.L’inaugurazione di questo tratto di Sentiero Italia ha visto oltre 50 soci attraversare quasi tutto il versante orientale della Majella dal Vallone di Taranta a Palena. Ma questo è un altro anno memorabile per alcuni di noi. Vette che fanno la storia dell’alpinismo sono raggiunte dopo mesi di preparazione meticolosa. Enzino, Gianluca e Nino salgono sul Cervino per la cresta dell’Hornli da Zermatt; Franco, Luigi ed io sul Monte Rosa per il rifugio Gniffetti e il colle del Lys alla Capanna Regina Margherita.Anno 1995E’ l’anno dell’inizio degli incontri in sezione attraverso corsi ed incontri che spazieranno negli anni a seguire dalla micologia alla botanica, dalla medicina di montagna all’avvicinamento all’escursionismo, dal corso di ornitologia a quello su licheni e funghi, da quello di tutela ambientale agli incontri sulla mineralogia. Questi incontri sono importanti per migliorare la nostra conoscenza degli ambienti che ci vedono protagonisti sia nella nostra vita quotidiana sia durante le nostre passeggiate montane. Giriamo in lungo e in largo per Majella e Morrone, per il Gran Sasso e i Monti della Laga. Raggiungiamo cime e nuove località (Pizzalto, Acquaviva, Intermesoli, Prena, Ghiacciaio del Calderone, Eremo di Sant’Angelo e Grotte del Cavallone). In Luglio di nuovo la vetta del Cervino viene conquistata dai nostri alpinisti Gianluca e Renato per la lunghissima cresta dell’Hornli da Zermatt.Anno 1996Durante i mesi invernali corsi ed incontri in sezione fanno da filo conduttore alla nostra vita sezionale. Iniziano per alcuni di noi esperienze di uscite su neve con piccozza e ramponi; uscite queste che ci presentano la montagna sotto una veste nuova, forse più austera e difficile ma certamente sempre affascinante e capace di dare al frequentatore stimoli e nuove sensazioni. Le nostre escursioni spaziano su tutto il territorio abruzzese e non solo. Le nostre escursioni si arricchiscono di due esperienze di gruppo al Sud e al Nord della nostra penisola. Dapprima il trekking sull’Etna da parte dei soci Mino, Giulia, Romina, Vilma, Donatino, Mario, Fortunato, Tommaso, Sergio, Patrizia, Viviana, Tommaso, Maria Pia, Margherita, Tonino, Maria e Claudio, accompagnati dagli amici del CAI di Catania. E’ stata una esperienza unica, in un ambiente veramente difficile ma superbamente affascinante, su un territorio completamente nuovo per in nostri scarponi, con temperature altissime di giorno in prossimità delle bocche vulcaniche ma che di notte, a 3000 metri di altitudine, scendevano anche sotto lo zero. Ad Agosto ci portiamo a Nord sulle Dolomiti di Brenta. Qui ci cimentiamo con il giro delle vie Ferrate, da Campiglio al Passo del Groste per il sentiero ferrato Benini fino al rifugio Tuckett, dalla Bocca del Tuckett per le Bocchette Alte al rifugio Alimonta, dalla Vedretta degli Sfulmini per le Bocchette Centrali al rifugio Pedrotti, dal rifugio Agostini per la Val d’Ambiez a S. Lorenzo in Banale. Non paghi di questi tre giorni entusiasmanti su vie aeree di incomparabile bellezza, con scenari mozzafiato, il gruppo composto da Patrizia, Gianluca, Franco, Enzino, Nino, Ottavio e Francesco si sposta in Val Sesia per affrontare la 2^ ascesa alla cappanna Margherita sul Monte Rosa.Anno 1997Durante i mesi che precedono l’attività escursionistica più intensa, il progetto di collaborazione tra la Sezione e le Scuole (Istituto Tecnico Commerciale, Istituto Nautico, Scuola Media Pugliesi) continua con incontri aventi per argomento l’ambiente montano; dalla formazione delle montagne alla geomorfologia, dalla flora alla fauna di montagna, dalla frequentazione alla conservazione. Questo ciclo d’ incontri viene naturalmente chiuso con escursioni nei vicini parchi nazionali. La presenza dei nostri escursionisti oltre che sul Gran Sasso e sulla Maiella è rilevante sui Monti Ernici con la traversata da Campocatino a Trisulti e sull’Adamello con il giro escursionistico di Mino e Roberto con gli amici del CAI di Cremona. Scopriamo il piacere di stare insieme per una settimana intera durante la gita sociale. Facciamo escursioni sulla Marmolada, sul gruppo del Civetta, intorno alle Tre Cime di Lavaredo e gite a Larzonei, Pieve di Livinallongo e Alleghe. La tradizionale festa di chiusura di fine anno conclude il settimo anno di vita della sezione che ha superato i 300 iscritti. Anno 1998I nostri passi ci portano nel Parco Nazionale d’Abruzzo(Val Fondillo,M. Greco), nel Parco Regionale Velino-Sirente (Rif. Sebastiani, M. Velino), nel Parco Nazionale Gran Sasso/Laga (Cento Cascate, M. Gorzano, Pizzo di Camarda, Corno Piccolo e Via Danesi), nel Parco Nazionale Maiella/Morrone (M. Pizi, Eremi Celestiniani, M. d’Ugni, Cima Murelle) e Monti Sibillini . La gita sociale si svolge in Val d’Aosta ove realizziamo visite culturali ed escursioni nel Parco Nazionale del Gran Paradiso (Rifugio Sella, Cascate di Lillaz), nel Parco Nazionale del M. Bianco (Val Veny, Lago Miage, Rif. Elisabetta, Courmayeur, Rif. Torino, Punta Elbrhonner, Aiguille du Midi), in Valtournenche (Cervinia, Rif. Duca degli Abruzzi) . La nostra sezione partecipa con assiduità e regolarità a riunioni di Delegazione Regionale, del C.M.I., incontrando molto spesso i vertici del C.A.I.. Anno 1999E’ l’anno delle prime uscite invernali su neve . Agli incontri in sezione c’è sempre una grande partecipazione di soci e simpatizzanti, richiamati dalla varietà degli argomenti trattati. Abbiamo effettuato escursioni al di fuori dell’Abruzzo : siamo stati sui Monti Lattari e nel Parco Nazionale del Pollino accompagnati dagli amici della Sezione di Potenza. La gita sociale ci ha portati in Alto Adige ( Croda del Becco, Rif. Biella, Lago Braies, Monte Nero), sulle Dolomiti Ampezzane (monte Cristallo, sentiero Dibona). Le escursioni in collaborazione con le sezioni di Civitella Valle Roveto e Teramo (Valle Chiarino,Monte Corvo, Pizzo Deta) hanno fatto nascere nuove amicizie ma soprattutto hanno allargato le nostre conoscenze di nuovi territori montani. La nostra sezione ha ospitato il “Convegno delle Sezioni CAI d’Abruzzo” a cui hanno partecipato i rappresentanti di Sezioni, Scuole di Alpinismo, Commissioni, Soccorso e Parchi Abruzzesi. Anno 2000L’attività escursionistica è stata inaugurata con uscite invernali sul Monte Porrara e sul Gran Sasso, con itinerari già noti nel periodo estivo ma incredibilmente diversi per il fascino che la stagione invernale riesce a dare alla montagna. Abbiamo utilizzato le racchette da neve (ciaspole) suscitando nuovo e vivo interesse tra i soci escursionisti. La flora della Majella è stato il tema degli incontri con la Scuola Elementare di Tollo. Grazie alla indispensabile collaborazione degli insegnanti abbiamo instaurato un progetto di collaborazione tra il CAI e la Scuola avvicinando gli alunni all’ambiente montano. Agli incontri in aula, con lezioni e proiezioni, hanno fatto seguito escursioni nel Parco Nazionale della Majella (Piana delle Mele, Valle delle Monache, Sentiero Natura Bocca di Valle, Cascata S. Giovanni) durante le quali i ragazzi non hanno solo camminato, giocato e cantato, ma sono andati alla ricerca e alla raccolta del materiale necessario per la realizzazione di un erbario. Il tutto è stato completato da una mostra di disegni, racconti e fotografie allestita in Tollo nel mese di Maggio. L’andare in montagna non può ridursi solo ad una sterile e faticosa camminata, quasi che fossero i nostri scarponi a guidarci lungo i sentieri. Auspichiamo la conoscenza dell’ambiente che ci circonda dalla flora alla fauna, dalla composizione delle montagne alla loro evoluzione senza dimenticare l’importanza di conservare tutti quegli equilibri della natura senza i quali il dissesto globale sarebbe inevitabile. Dieci anni sono tanti ma sono niente a confronto di tutto ciò che siamo riusciti a costruire, animati sempre da quella grande passione che è l’andare per i monti. Un grazie a tutti coloro che hanno creduto e che continueranno a credere nella nostra associazione.

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