MONTE MORRONE

 

CENNI GEOMORFOLOGICI
Le montagne del Morrone sono un gruppo montuoso dell’Abruzzo che sovrasta la città di Sulmona, racchiuso tra la Valle Peligna il fiume Aterno e la Majella, dalla quale è separato dalla valle del torrente Orte.

È inserito nel territorio della Comunità Montana della Maiella e del Morrone.

Il nome Morrone deriva dal termine murrone col significato di roccia, è un toponimo condiviso da alcune località geografiche tra loro distanti nell’Italia centrale.

Le coordinate geografiche che lo limitano sono tra 42°02″ e 42°12″ latitudine N , tra 14°10″ e 13°50″ longitudine E

Le montagne del Morrone sono un massiccio calcareo molto compatto, sulla cui sommità si trovano le cime principali del gruppo (Monte Morrone, 2061 m; Monte Rotondo, 1731 m; Monte Corvo 1128 m).

Le montagne del Morrone costituiscono una riserva naturale protetta inserita nel Parco nazionale della Majella, e sono meta di escursioni alpinistiche. La flora è costituita sui crinali coperti da boschi appenninici con faggeta e Pino mugo sopra i 1000 m, mentre le parti più elevate sono occupate da una prateria a Festuca circummediterranea che ospita un’orchidea rarissima, la Nigritella widderi, una delle specie più preziose dell’ intera area. La fauna e rappresentata da frequentazioni dell’orso marsicano, lupo appenninico, muflone, cervo, aquila reale, falco pellegrino, gufo reale, vipera dell’Orsini. Un tempo, fino all’inizio del Novecento, si poteva incontrare il Gipeto.

Su una terrazza del monte Morrone si trovano i resti della presunta villa di Ovidio presso la Badia Morronese del XIII secolo (da qui, seguendo un sentiero, si sale all’Eremo di Sant’Onofrio), la villa è stata recentemente riconosciuta come il santuario romano di Ercole Curino, (Curino ha lo stesso etimo di Quirino e Curia, intesi come gruppo sacrale di uomini). Nel santuario fu rinvenuta la splendida statuetta bronzea dell’Ercole in riposo, considerata da alcuni studiosi un originale di Lisippo, oggi conservato nel Museo Archeologico Nazionale di Chieti.

Sul monte morrone si trovano anche due caverne che costituirono gli eremi del santo Pietro da Morrone, che si ritirò in eremitaggio nel 1239 in una caverna isolata sul Monte Morrone, sopra Sulmona, da cui il suo nome. Nel 1241, dopo gli studi nel seminario romano, ritornò sul monte Morrone, in un’altra grotta, presso la piccola chiesa di Santa Maria di Segezzano, spostatosi presso il monte Palleno sulla Majella si stabili poi nell’eremo di Sant’Onofrio.